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DALL’ANALISI LOGICA ALLA RRG

Analisi logica

L’analisi logica tradizionale presenta numerosi limiti come l’elencazione di un grande numero dei complementi la cui precisa identificazione non è sempre di grande utilità nel passaggio dal latino all’italiano e viceversa (es. mi fido di te vs. fido tibi); poca immediatezza nella distinzione tra argomenti obbligatori del verbo e circostanziali  del verbo;  l’essere limitata nella sua applicazione alla costruzione in una determinata lingua (es. Ho bisogno di soldi vs. I need money).


I soci hanno eletto il presidente con voto segreto         Il presidente è stato eletto dai soci con voto segreto

I soci = soggettoIl presidente = soggetto

hanno eletto = verboè stato eletto = verbo

il presidente = compl. oggettodai soci = compl. di agente

con voto segreto = compl.mezzocon voto segreto = compl di mezzo



Grammatica valenziale

Si fonda sull’analisi della struttura argomentale del verbo e, più precisamente, della valenza sintattica.

Per valenza sintattica si intende il numero di argomenti morfosinatticamente codificati che un verbo può prendere: un verbo può essere avalente (es. piove), mono-argomentale (es. Marco beve), bi-argomentale (es. Marco beve una birra), tri-argomentale (es. Regalo un libro a Maria), etc.

La somma degli argomenti obbligatori dal punto di vista sintattico costituisce la valenza sintattica del verbo (es. Mario ha tagliato la torta). Gli argomenti obbligatori rimangono distinti sia dagli elementi implicati dal punto di vista semantico dalla predicazione la cui somma costituisce la valenza semantica (es. Mario ha tagliato la torta con il coltello) sia dagli elementi extranucleari che forniscono informazioni accessorie (tempo, modo, luogo ecc.) sulla predicazione e che possono apparire o non apparire (es. ieri alla festa mario ha tagliato con il coltello la torta che era sul tavolo).


I soci hanno eletto il presidente con voto segreto       Il presidente è stato eletto dai soci con voto segreto

I soci = 1° argomento        Il presidente = 1° argomento

hanno eletto = verbo         è stato eletto = verbo

il presidente = 2° argomento        dai soci = circostanziale

con voto segreto = circostanziale        con voto segreto = circostanziale


(cfr. TESNIÈRE L. (1959), Élements de syntaxe Structurale, Paris, Klincksieck)



Vantaggi e svantaggi della grammatica valenziale

Se il vantaggio di questa analisi è costituito dal fatto che si snellisce l’analisi logica appesantita da una lunga serie di complementi dall’altra però comporta alcuni inconvenienti.

In primo luogo non è sempre immediata la distinzione tra argomenti obbligatori ed elementi circostanziali. Un complemento può essere a seconda del verbo e del contesto argomento obbligatorio o elemento circostanziale:


                        es. Ieri era il compleanno di Anna vs. Ieri ho incontrato Anna 

                            (arg. obbligatorio)                          (elem. circostanziale).


In secondo luogo non sempre potrebbe essere semplice distinguere verbi mono-argomentale, bi-argomentali tri-argomentali o tetra-argomentali dal momento che a volte gli argomenti obbligatori possono rimanere inespressi e non è chiaro se debbano essere contati nella valenza:


es.  Marco è partito (per Ginevra)


Alcuni verbi includono nella valenza argomenti che restano inespressi:


                        es. Marco ha tagliato la torta (con il coltello)



altri verbi incorporano argomenti nella loro semantica:


es.  Anna ha pettinato sua figlia (con il pettine)


In terzo luogo, la valenza sintattica non dà notizia certe su un tratto di grande rilievo del verbo come la transitività:


  es. Mangia una scatola di spinaci          vs.          Mangia spinaci



                   
                                      


I due enunciati sono assimilabili dal punto di vista della valenza ma mentre il primo enunciato è transitivo poiché l’oggetto è coinvolto, il secondo contiene un oggetto generico ed esprime un’abitudine piuttosto che una vera e propria azione esercitata dal soggetto sull’oggetto ed è perciò intransitivo.

La valenza sintattica può cambiare nel momento in cui un enunciato è volto al passivo: la frase Marco costruisce una casa ha due argomenti, mentre l’enunciato La casa viene costruita ha un unico argomento e l’eventuale aggiunta dell’argomento esterno da Marco non rientrerebbe nel computo della valenza sintattica.

Infine il calcolo della valenza può essere  applicato solo a frasi in cui il verbo coincide con il predicato (es. Marco ha costruito una casa), ma non nelle frasi copulative (es. Marco è un valente architetto).



Valenza semantica (RRG)

La Role and Reference Grammar, pur rivolgendo come la grammatica valenziale attenzione alla struttura argomentale del verbo, si concentra sulla valenza semantica.

La valenza semantica viene a coincidere in questo caso con il numero di macroruoli presenti nella struttura argomentale del verbo. Poiché il verbo assegna i ruoli tematici in base al suo significato che è invariabile (a ogni argomento viene assegnato uno e un solo ruolo tematico, a ogni ruolo tematico corrisponde uno e un solo argomento) questo metodo risulta indipendente dal tipo di struttura sintattica esaminata e si rivela molto più stabile e certo dei metodi precedenti.


I soci hanno eletto il presidente con voto segreto         Il presidente è stato eletto dai soci con voto segreto

I soci = agenteIl presidente = paziente

hanno eletto = verboè stato eletto = verbo

il presidente = paziente dai soci = agente

con voto segreto = strumentocon voto segreto = strumento



Tale univocità si manifesta non solo nell’analisi della struttura argomentale ma anche nell’individuazione della transitività: è transitivo solo un verbo che presenta due macroruoli nella struttura base.



  Mario taglia la torta          =   Mario agente; torta paziente;

La torta è tagliata da Mario    =      Mario agente, torta paziente


La RRG si basa anche sull’analisi azionale dei verbi che si rivela utile ad esempio nell’individuazione della transitività. Nella frase Mario beve vino: bere è un verbo di attività (durativo, dinamico, non telico)


              I verbi di attività prendono un solo macroruolo (agente);



La frase è dunque intransitiva (*Bevuto vino, Mario si addormentò vs. Bevuto il vino, Mario si addormentò).